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Come fare una candidatura spontanea efficace

Stai cercando lavoro, ma non trovi annunci di tuo interesse o non ottieni feedback. Un’altra via percorribile è quella della candidatura spontanea. Ma come farne una efficace? Vediamolo insieme.


candidatura spontanea

Invece di aspettare una risposta, decidi di candidarti direttamente alla fonte, solitamente un’azienda di tuo interesse.

Lo svantaggio maggiore è che i tempi di risposta potrebbero essere molto lunghi poiché non stai rispondendo ad un annuncio di lavoro.

Il vantaggio maggiore però è che mostri un forte interesse per l’azienda e difficilmente questo viene ignorato dal tuo potenziale datore di lavoro.


Vai sul sito dell’azienda di tuo interesse e vedi se c’è una sezione apposita per le autocandidature.  Per aumentare ancora di più le tue possibilità puoi cercare la pagina LinkedIn dell’azienda e individuare la figura che si occupa di HR e contattarla.

Se nessuna di queste opzioni è disponibile non ti resta che contattare la mail generica (solitamente info@nomeazienda.it).


lettera di presentazione

Valgono per la maggior parte le stesse regole di una candidatura a un annuncio di lavoro:

  • Sintesi: cerca di non andare oltre la pagina (massimo 2)
  • Esperienze lavorative: elencate in ordine cronologico (dalla più recente) e con focus sulle skill che hai acquisito
  • Mostrati sicuro: evita di usare il condizionale. Le tue frasi devono dimostrare che sei sicuro di quello che vuoi.
  • Originalità: è importante distinguersi dagli altri, ma non sacrificare la leggibilità. Un modo efficace è quello di evitare frasi prefatte utilizzando un tono spontaneo, ma non troppo informale.

Però, essendo una candidatura spontanea, è bene puntare sulle motivazioni che ti hanno spinto a contattare proprio quella azienda e non le altre. Come puoi concretamente contribuire alla crescita di quell’impresa?

Per far ciò devi prima fare una ricerca approfondita sulla cultura aziendale, i suoi valori e la sua mission. Da qui puoi capire quale tono usare senza però “mascherare” i tuoi valori e i tuoi obiettivi. Evita di fare elogi superflui e cerca di non superare le 15 righe di lunghezza.


Essere troppo informale. Si tratta di una candidatura, puoi scrivere con tono amichevole, ma devi mostrare la tua professionalità in primis.

Errori di ortografia. Pur essendo una cosa scontata, non lo devi sottovalutare. Controlla sempre dopo una modifica. Un testo in italiano corretto è sicuramente sinonimo di professionalità.

Sempre rimanendo su questo tema, anche l’indirizzo email vuole la sua parte. Il tuo CV ottimizzato,con ottima grafica e contenuto esaustivo e professionale, potrebbe non essere convincente se lasci come mail mariogamer88@gmail.com. Molto meglio avere una mail con nome e cognome (e se non la hai non ti costa niente crearne una).

Mandare la candidatura in giorni o orari improbabili. Evita il weekend e gli orari serali. E se non hai tempo ricordati che esiste l’opzione per programmare l’invio a qualsiasi ora e giorno tu voglia (c’è anche su gmail).

Infine, uno degli errori che la maggior parte commette. Non avere un profilo LinkedIn aggiornato. Questo social è ormai diventato un secondo CV, infatti una delle prime cose che i recruiter controllano per saperne di più su di te è proprio il tuo profilo online.

Se vuoi sapere come ottimizzare il tuo personal brand puoi leggere il nostro articolo a riguardo!


Cosa fare dopo la candidatura

Se l’esito è positivo non ti resta che prepararti per il colloquio puntando sulla tua volontà di lavorare proprio per quell’azienda. Ma non sempre si riceve un riscontro positivo.

Se non ricevi risposta è bene mostrare che sei interessato inviando una mail di follow up (solitamente dopo almeno 10 giorni). Facendo ciò dimostri la tua reale intenzione a lavorare per quell’azienda, senza però essere insistente.

Il tuo CV potrebbe essere ripescato in futuro proprio grazie alla tua determinazione!

Se invece ricevi feedback negativo ringrazia per l’occasione ricevuta. Ci sono 2 motivi:

  1. Quando fai un’autocandidatura sai già che potresti non essere considerato per il semplice motivo che l’azienda non sta attivamente cercando la tua figura.
  2. Solo perché non sei stato accettato ora non è detto che non ti ricontattino in futuro. Ringraziare è un ottimo modo per aumentare le tue possibilità future.