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Televisita per i certificati di malattia e ricette valide 12 mesi

Dal 18 dicembre 2025 entreranno in vigore due novità molto attese nel mondo della medicina generale: la possibilità di ottenere il certificato di malattia tramite televisita e l’estensione a dodici mesi della validità delle ricette per farmaci destinati a pazienti cronici. Due misure che promettono di alleggerire gli studi dei medici di famiglia e rendere più semplice la vita dei cittadini, ma che non saranno operative da subito.


Il disegno di legge sulle semplificazioni introduce un cambiamento in particolare: il certificato di malattia potrà essere rilasciato anche a distanza, attraverso un consulto in telemedicina. Fino a oggi, la normativa imponeva al medico la visita in presenza, in studio o al domicilio.

L’articolo 58 del ddl equipara la certificazione da remoto a quella tradizionale, ma l’operatività reale dipenderà da un successivo accordo in Conferenza Stato-Regioni. È qui che verranno stabiliti i casi in cui sarà possibile ricorrere alla telecertificazione e con quali modalità.

Fino ad allora, resta tutto invariato: il medico deve vedere il paziente faccia a faccia e continuano a valere le norme antifrode, con sanzioni severe per certificazioni false, sia in presenza sia in telemedicina.

Secondo la Fimmg, però, l’esperienza maturata durante la pandemia – quando la telemedicina è stata usata per la gestione dei pazienti Covid – sarà un punto di partenza importante per definire le nuove regole.


Il tema della digitalizzazione delle certificazioni non è marginale. Solo nei primi sei mesi del 2025, secondo i dati Inps, sono stati inviati 16,5 milioni di certificati di malattia. Un numero imponente che cresce di anno in anno e che contribuisce a sovraccaricare gli studi dei medici di famiglia.

Le verifiche ispettive mostrano invece un leggero calo: nel primo trimestre del 2025 sono state effettuate 223mila visite fiscali, in diminuzione rispetto all’anno precedente. Un segnale che, insieme alla crescita dei certificati, rende ancora più evidente la necessità di processi semplificati e più sostenibili.


La seconda grande novità riguarda i pazienti con patologie croniche, che spesso devono affrontare una trafila continua per ottenere il rinnovo delle ricette. L’articolo 62 del ddl Semplificazioni prevede che il medico di famiglia possa prescrivere farmaci ripetibili con una validità fino a un anno.

Anche qui, però, servirà un decreto attuativo del ministero della Salute, atteso entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Solo allora le nuove ricette “annuali” diventeranno realtà.

Nella pratica, il medico potrà indicare già nella prescrizione:

  • la posologia,
  • il numero di confezioni erogabili,
  • l’arco temporale massimo di 12 mesi entro cui il paziente potrà ritirare i farmaci.

Resta però la possibilità per il medico di sospendere in qualunque momento la ripetibilità o di modificare il piano terapeutico, se necessario per motivi clinici, di monitoraggio o in caso di scarsa aderenza alla terapia.

Fonte: IlSole24Ore